Condivido da La Mente è Meravigliosa: Vivere circondati da persone, ma sentirsi soli — La Mente è Meravigliosa

Non è importante la quantità di persone che ci circondano, non è importante il numero delle persone al nostro fianco, non è importante avere mille amici sui social network. Ciò che importa davvero è il valore che hanno per noi le persone che ci circondano; di può essere pieni di “amici” e, malgrado ciò, continuare…

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Condivido da Cucciolissimi.org: Cinque orsacchiotti mix maremmani — Benvenuti su cucciolissimi.org!

Amos-Atena-Eros-Nando-Virginia, 2 mesi taglia medio-grande, Mix maremmani. Trovati abbandonati in aperta campagna stavano lottando contro la morte ma degli angeli li hanno salvati. Ora sono salvi ma rinchiusi in canile e la loro voglia di crescere è fermata da un box gelido di cemento. Diamo loro la speranza di avere una famiglia che li possa coccolare e amare…

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Vi invito a commentare…

Ciao a tutti!

Oggi condivido con voi, integralmente, un articolo a dir poco ALLUCINANTE che è comparso su Libero.it: https://quifinanza.it/soldi/i-conti-in-banca-non-saranno-piu-protetti-rischio-corsa-sportelli/155710/?ref=libero

I conti in banca non saranno più protetti, rischio corsa agli sportelli La BCE vuole mettere fine al sistema di garanzia dei depositi bancari sotto i 100mila euro

Ci era stato detto, ripetuto e spiegato nei dettagli che il paradigma del bail-in, ossia il salvataggio delle banche in difficoltà in carico ad azionisti e correntisti e non più agli stati, avrebbe risparmiato i ‘covered deposit’, i conti correnti sotto i 100mila euro. Ma ora la Banca centrale europea sembra voler fare marcia indietro.

 LE NORME – Fra le diverse normative comunitarie che riguardano il settore bancario c’è la Bank recovery and resolution directive (Brrd), la procedura che disciplina la gestione delle crisi bancarie. Procedura oggetto di revisione entro il prossimo anno. La Brrd prevede che in caso di dissesto  di un istituto l’autorità di risoluzione possa ricorrere al bail-in. Una procedura che chiama, in ordine di proprietà, azionisti, obbligazionisti e correntisti della banca a intervenire di tasca propria per coprire le perdite della banca stessa. Fin qui la normativa ha messo al riparo i titolari di depositi inferiori ai 100.000 euro dal bail in e da qualsiasi altro tipo di intervento coatto.

 IL PARERE BCE – Il Consiglio dell’Unione Europea e il Parlamento europeo, lo scorso febbraio, hanno chiesto alla Bce un parere sulla modifica di alcune normative bancarie proprio per la revisione di cui sopra. Nel testo firmato dal governatore Mario Draghi e titolato “Opinione della Bce sulle modifiche al quadro di gestione delle crisi bancarie dell’Unione”, datato 8 novembre, si paventa l’introduzione di una sorta di pre bail-in, un periodo straordinario e limitato nel tempo (si parla di cinque giorni lavorativi) durante il quale tutti gli sforzi sono concentrati a “prevenire il grave deterioramento del bilancio di un istituto di credito”.
Secondo la Bce la moratoria dovrebbe servire a dare tempo alle autorità competenti per definire la procedura di risoluzione e prendere delle decisioni formali. Durante questo periodo transitorio, al fine di massimizzare l’efficacia degli interventi, la Bce si attribuisce dei “super poteri”, compreso quello di “autorizzare il prelievo di importi limitati ai titolari dei depositi garantiti”.

RISCHI – Da questo rischio non si salverebbero dunque nemmeno i correntisti i cui risparmi versati in banca sono ad oggi protetti dalle leggi nazionali e comunitarie.
Con il nuovo schema “l’autorità competente, potrebbe – si legge sempre nel documento – consentire ai correntisti di prelevare una somma limitata su base giornaliera, da definire in proporzione al livello di protezione stabilito dalla direttiva sul sistema di garanzia dei depositi DGSD, prendendo in considerazione al contempo eventuali limiti tecnici e di liquidità”. Bisognerà prevedere inoltre, dice sempre la Bce nel rapporto, “alcune salvaguardie per proteggere i diritti dei correntisti, tenendo una comunicazione trasparente sui tempi e modi di accesso ai depositi”.

L’OBIETTIVO – L’ introduzione di una moratoria interessa soprattutto alla Germania. Il consigliere esecutivo della Bce, Sabine Lautenschlaeger, ha  difeso proprio l’ introduzione di questo strumento, dichiarandosi stupita “da quante persone ne sono così spaventate”. I risparmiatori europei, dice la Bce, non dovrebbero affidarsi esclusivamente alle banche e pertanto diminuire l’esposizione ai rischi di controparte. L’oro, per esempio, consente ai risparmiatori di rimanere fuori dal sistema bancario, riducendo la possibilità di cadere vittima di un bail-in. Se nel paper la Bce propone di non garantire più i conti in banca sopra i cento mila euro in futuro, è perché vorrebbe che i clienti differenziassero il più possibile gli investimenti, anziché affidarsi esclusivamente i propri risparmi ai conti in banca.

LA CORSA AGLI SPORTELLI – Consapevole dei pericoli e dei problemi che una simile misura potrebbe causare (significherebbe in concreto che nessun conto deposito sarebbe più sicuro in Eurozona, se non quello in una banca too big to fail), la Bce precisa che “durante un periodo di transizione, i correntisti potranno avere accesso, entro cinque giorni dall’effettuazione della richiesta, a una somma appropriata dei loro conti deposito garantiti, in modo da poter far fronte alle spese quotidiane”. Tuttavia il rischio di panico e relativa corsa agli sportelli è reale, e lo sanno bene anche a Francoforte.

Marco Zanni, eurodeputato membro del gruppo Enl, ha detto in proposito al quotidiano La Verità: “Se non ci sarà opposizione da parte delle governo italiano e di Bankitalia, le norme sono destinate a diventare legge nel silenzio generale”. Il tentativo da parte della Bce di stendere la sua longa manus sui depositi garantiti non può fare a meno di sollevare dubbi di legittimità su più fronti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Io spero vivamente che qualcuno intervenga, non si può legalizzare anche questo furto. Rubare i risparmi di una vita della gente onesta, che magari mette da parte i soldi per i figli o per la vecchiaia (vista anche la situazione attuale e futura delle pensioni…).

Lo vogliono fare per spingere le persone ad investire nel mattone?? Eh certo così la gente farà altri mutui e resterà sempre in debito con la Banca nel suo eterno rapporto di sudditanza.

Oppure lo vogliono fare per far sì che rimangono solo due o tre grandi banche??? Beh, in tal caso allora perché non fanno migrare direttamente i c/c su questi nuovi colossi senza invece trovare una scusa per rubare i soldi ai correntisti???

Sarebbe davvero molto meglio uscire da questa stramaledetta Unione Europea che ha segnato l’inizio della nostra fine…

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Mini trattato sulla fiducia e sull’abbandono

Dalla Treccani (sintetizzato da me):

Fidùcia s. f. [dal lat. fiducia, der. di fidĕre «fidare, confidare»] – 1.Atteggiamento, verso altri o verso sé stessi, che risulta da una valutazione positiva di fatti, circostanze, relazioni, per cui si confida nelle altrui o proprie possibilità, e che generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità: fin Dionegli uomininella fraternità umananella scienzanel progresso sociale. 2. In diritto costituzionale, voto di f., votazione mediante la quale il parlamento approva (o, se la votazione dà risultato negativo, disapprova) gli indirizzi politici e la corrispondente azione del governo. 3. In diritto civile, ftestamentaria (o disposizione testamentaria fiduciaria), disposizione di testamento per la quale il soggetto che riceve il bene ne è il beneficiario apparente, avendo l’obbligo di trasmettere quel bene ad altra persona (che normalmente non potrebbe essere erede diretto del testatore).

abbandóno (ant. abandóno) s. m. [der. di abbandonare; nei sign. del n. 3, direttamente dal fr. ant. a bandon (v. abbandonare)]. – 1. a. L’atto, il fatto di abbandonare; l’essere abbandonato; condizione in cui rimane chi o ciò che è stato abbandonato: adella casadella terradella propria famiglia; nelle competizioni sportive, adella gara, rinuncia da parte di un atleta o di una squadra al proseguimento della competizione (nel pugilato, è uno dei modi con cui si può concludere un incontro prima del limite: vincere per adell’avversarioperdente per a.). b. Nel diritto civile e penale, la parola compare in molte espressioni che definiscono particolari figure di reato: adel domicilio coniugale, fino alla riforma del diritto di famiglia del 1975; a. del lavoro, possibile causa di licenziamento, reato di chi, in circostanze di pericolo, si sottrae ingiustificatamente alla responsabilità del comando (di un reparto militare, soprattutto in combattimento, o di una nave o di un aeromobile). c. In etnologia, l’usanza funebre consistente nel deporre la salma al suolo, abbandonandola in pasto alle fiere e agli uccelli da preda. L’uso è caratteristico di alcuni popoli dell’Africa, dell’Asia centro-settentr. e dell’Indonesia, ed è talora praticato in forma solenne per importanti personalità. 2.L’abbandonarsi: a. In senso fisico, rilassamento delle membra: distendersiappoggiarsi con a.; un adi tutto il corpob. In senso morale, affidamento di sé stesso, con piena fiducia, alla volontà o alla comprensione altrui; il cedere alla confidenza, al colloquio aperto, alla rivelazione di sé stessi.  c. Nella mistica cristiana, atteggiamento spirituale per cui l’animo si dà pienamente a Dio, accettando totalmente le disposizioni nascoste della volontà divina; è considerato dai maestri di vita spirituale la «virtù delle virtù». 3. ant. Come locuz. avv., in abbandonoa. Alla mercé, in balìa: Miserodove corri in abbandono A’ tuoi sfrenanti e rapidi martìri? (T. Tasso). b. A precipizio, sfrenatamente: Fugge tutta la gente in a. (Boiardo).

Dunque, partiamo dalla prima. La fiducia.

Chi non avrebbe da disquisire su questo termine?…

Ritengo la fiducia una delle cose alla base della nostra crescita. Fin da piccoli cresciamo con l’idea che le persone che ci sono vicino, quelle che amiamo e a cui teniamo, siano imprescindibilmente degne di fiducia. E quando siamo adulti e troviamo negli amici o nel compagno di vita una sorta di complicità e di vicinanza nella quotidianità, ecco che, anche qui, subentra il rapporto di fiducia.

Ed ecco che arriva la fregatura. Spesso e volentieri proprio queste persone, che proprio grazie alla fiducia che avevamo riposto in loro, sono riuscite ad avvicinarsi a noi come mai nessun altro, ci pugnalano alle spalle…

Gente meschina, che poi utilizza le nostre fragilità per farci del male e per esporci al resto “del mondo” raccontando tutti i fatti nostri.

Ed è doloroso. Mai ci si aspetterebbe di essere traditi da qualcuno a cui volevamo bene e di cui ci fidavamo. E se poi a tradirci è il nostro compagno di vita o un familiare il dolore diventa ancora più insopportabile.

Un’amica una volta mi disse “mai aspettarsi nulla da nessuno, così non si rischia di rimanere delusi”.

Vero. Verissimo. Ma per me così non è vivere, è recitare. Ognuno, secondo me, deve essere se stesso e comportarsi secondo le sue sensazioni. Instaurare rapporti di amicizia “superficiali” fatti solo di convenienze, secondo me, è come non innamorarsi mai per paura di soffrire…

Però, mi chiedo, perché l’essere umano è così abietto? Cosa ci può essere di gratificante nel fare una cattiveria ad una persona buona, che non ti ha fatto nulla di male e che ha creduto in te? Cosa spinge una persona ad essere cattiva senza motivo?

Una cosa è certa, i dolori portati da certe delusioni restano. E continuano a far male. E insegnano. Ma insegnano a non fidarsi più di nessuno. E su questa base di certo la società non potrà mai migliorare…

Adesso passo alla seconda. L’abbandono.

Conseguenza della prima? Anche.

Ma più che altro direi che ha le stesse dinamiche della prima.

Si parte sempre da un rapporto di fiducia, di confidenza, di amore…e poi…

E poi la persona viene lasciata sola, all’improvviso, spesso senza motivo. Abbandonata al suo dolore, un dolore  che lascerà una ferita profonda nella sua anima oltre che nella sua vita.

Perché le persone non imparano a volersi un po’ più bene?  Cosa ci può essere di bello nel far del male a qualcuno???…Capisco che la pace nel mondo sia forse ormai un’utopia, ma se già nel nostro piccolo esistono persone a cui non piace amare (e di questo ne sono convinta), come possiamo sperare che le cose migliorino?

Solo chi ha subito cattiverie da amici o un’abbandono da una persona amata può capire cosa si prova. E’ un dolore lacerante. Che ti cambia profondamente.

Condivido articolo da Er Gatto – Quello che ti nascondono

…. SI INDIGNA DI COME È STATA TRATTATA NONNA PEPPINA Anche il quotidiano spagnolo “El Español” si occupa della vicenda di nonna Peppina! E mentre il Pd tace sulla vicenda in questi giorni i senatori della Lega insistono a far approvare un emendamento per rendere giustizia ai terremotati! Eccoci qua. Un altro inverno è alle […]

via Anche la Spagna… — quello che ti nascondono:

Voglio scappare…

Come si fa? Come si può riuscire a scappare da se stessi?

Sì, voglio scappare da me!…Voglio scappare e dimenticarmi di me, di quello che sono diventata e che non mi piace per niente…

Cambiare? Non ci riesco. Ormai è come il serpente che, mutando, perde la sua vecchia pelle: non è possibile indossarla di nuovo.

Non ho mai avuto grande stima di me stessa, ma ne ho avuta ancor meno da quando mi sono separata (anche se non sono stata io la colpevole…).

Il grande dolore che ho provato mi ha cambiata tanto ed ha anche cambiato la percezione che avevo di tante cose. Sono stata sempre una persona molto sensibile, ma dopo quell’evento lo sono diventata ancora di più. Immaginate!!!!!!…..

E poi, mi sono chiusa, chiusa in un mondo tutto mio. Non esterno più nulla, se non quando è strettamente necessario. Malgrado la mia sensibilità sia appunto aumentata, non riesco più a manifestare i miei sentimenti. E, sinceramente, non ne sento neppure la necessità…

E quando soffro lo faccio in silenzio. A volte mi sembra di essere uno di quei rotoli di paglia nel deserto, avete presente? Un ciuffo di sterpaglie che va avanti spinto dal vento, senza avere una sua precisa destinazione.

Hurricane Sand Storm GIF - Hurricane SandStorm GIFs

Sono stanca di notare tutte le cose, troppe, che non vanno in questo mondo e farmene carico come se il fardello fosse tutto e solo mio…E starci male.

Per questo vorrei scappare da me.

Non posso emozionarmi e sentirmi ridicola per questo, perché nessuno si emoziona più davanti a un tramonto, davanti ad un paesaggio mozzafiato, davanti a due anziani che si tengono per mano mentre camminano per strada…

 

 

Westy, quel che resta di un west highland — Benvenuti su cucciolissimi.org!

Dopo la batosta di Francesco, il pelosone che abbiamo salvato qualche giorno fa, quest’ultima non ci voleva proprio!!! Ecco cosa rimane di un west highland,..WESTY!!! La chiamano rinuncia di proprietà, e noi ne abbiamo le scatole piene, mollato così in canile… e per fortuna siamo arrivate noi! Da come era ridotto pensavamo fosse un vecchietto in…

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L’avevo detto!

Buongiorno a tutti!

A cornice del mio articolo precedente intitolato “E’ ufficiale!…”, oggi vi invito a leggere un’articolo comparso su Leggo.it (e a sua volta preso da Virgilio.it):

Come riconoscere una persona cattiva? Ecco i 10 indizi…

 ROMA – Avete mai avuto a che fare con una persona che vi ha sorpreso per i suoi comportamenti scorretti? E siete mai arrivati al punto di chiedervi se si trattasse davvero di una persona cattiva? Se sì, ecco le risposte a tutti i vostri dubbi.
Come riporta il sito Virgilio.it, ecco come scoprire in 10 mosse se una persona è cattiva.

1) Gode dei dispiaceri altrui.
2) Vuole avere il controllo della situazione per poter manipolare i sentimenti delle persone.
3) È una persona disonesta, che mente spesso per manipolare la realtà.
4) Non prova rimorso quando tratta in maniera crudele le persone care.
5) Non si prende mai responsabilità e dà sempre la colpa agli altri.
6) È opportunista e ti usa dei momenti di bisogno.
7) Ti mette in cattiva luce davanti agli altri.
8) Mette zizzania tra le persone buone per raggiungere i propri scopi.
9) Ha una doppia vita e si comporta in maniera differente a seconda di chi si trova di fronte.
10) Non ha limiti e sarà sempre pronta a ferirti.

Allora tutto chiaro? Poi ovviamente ogni storia è a sé, ma non dite che non vi avevamo avvertito…

 

QUANTA VERITA’!!!!